Giuseppe Orlando, di professione illustratore, non ha mai nascosto la sua passione per il Cavalire Oscuro, fin dal lontano 1990, quando lo rappresento’ per la prima volta sulla rivista Fumettomania n.1.
Oggi ritorna su Batman con una illustrazione inedita. Che sia l’inizio di un book da presentare alla DC Comics?
Per intanto trovate questo illustratore nello spazio autori.
M.B.
In concomitanza dell’anniversario dei 40 anni di fumetti Marvel, pubblicati con continuita’ inItalia (a partire dal marzo 1970), è stato spostato alla fine di maggio 2010
FUMETTOMANIA N. 19
tema dell’approfondimento:
e 1970-2010 : 4O ANNI DEI FUMETTI MARVEL IN ITALIA
La consegna degli interventi (ARTICOLI E DISEGNI INEDITI )
è stata prolungata fino al 30 aprile 2010
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E’ stato spostato al 28 febbraio 2010 lo:
SPECIALE WATCHMEN IL FILM
con degli interventi brevi sul film, visto nella sale cinema italiane l’anno scorso.
Tutti gli interventi saranno impaginati e messi sul sito in formato PDF..
Appuntamento con tutti tra qualche setimana

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L’immagine di lato è di Carmine Di Giandomenico,
dedicata al Comico uno dei protagonisti del film…
(tratta da libro”Watchmen 20 anni dopo” della Lavieri Editore, 2006) .
per gentile concessione dell’autore e del curatore del libro smoky man
Febbraio 1950: Ben Big Bolt – comics tribute feb 2010
By admin on febbraio 20th, 2010Posted In: Comics Tribute
Febbraio 1950: Ben Big Bolt e i pugili di carta
di Carlo Scaringi
Lo sport ha spesso ispirato molte storie a fumetti, dall’automobilismo (con Michel Vaillant, per esempio) al calcio, ma soprattutto al pugilato, che è forse la disciplina agonistica preferita dagli autori di fumetti, probabilmente per la forte carica di violenza e di agonismo che contiene. Anche nel cinema – fratello maggiore dei comics – non mancano film ambientati nel mondo della boxe, quasi sempre ricco di aspetti avventurosi (o misteriosi) da raccontare con un pizzico di fantasia. Uno dei primi pugili dei fumetti è stato Joe Palooka, creato all’inizio degli anni Trenta dall’americano Ham Fisher. In quel periodo anche Braccio di Ferro saliva sul ring, ma più che un pugile il personaggio ideato da Segar era un marinaio quasi in disarmo, sempre arrabbiato e nemico dei prepotenti. Nel corso degli anni ci sono stati altri pugili di carta, quasi mai però passati alla storia del fumetto, come Pacho Dinamite dello spagnolo Manuel Quesada o Maximo Tops del messicano Abel Quezada e pochi altri dalla breve popolarità. Più lunga e fortunata è stata invece la carriera di Big Ben Bolt, nato il 20 febbraio 1950, su testi di Eliot Caplin e disegnato da John Mullen Murphy, che dal 25 maggio 1951 realizzò anche le tavole domenicali.
(in)certe stanze
By Antonio Recupero on febbraio 15th, 2010Posted In: Fumetto Italiano, Home, Pagine inedite di fumettomania
Autori: Cristiano Silvi (testi), Luca Russo (disegni)
Editore: Tunué
Collana: Prospero’s Books, n.4
pp. 80, colori, cm. 17 x 24, cop. plast., € 9,50
Anno: 2007
Webinfo: www.tunue.it
Recensione a cura di Antonio Recupero
Il legame tra cinema e fumetto oggi non è più negabile, neanche dal più snob degli pseudo intellettuali che si muovono intorno al mondo della macchina da presa.
Autori come Frank Miller hanno dato lezioni al cinema americano, finchè non sono stati chiamati in prima persona a farne parte. Sceneggiatori come Neil Gaiman e Brian K. Vaughn sono stati coinvolti nella scrittura di molti progetti per cinema e tv, dando spesso una ventata di freschezza ad ambienti che tendevano a puzzare di chiuso.
Ma ben più ampie sono le relazione tra le due forme di narrazione, ben più profondi i legami.
In Italia questi legami sono ancora tenuti in un angolo, vengono tirati fuori raramente e con imbarazzo da chi il cinema è chiamato a farlo. Secondo molti, questa potrebbe essere una delle cause della lenta morte del cinema di genere nel nostro paese.
Il fumetto invece richiama spesso il cinema al suo fianco e al suo interno, non solo per le tecniche di linguaggio (che sono comuni a prescindere dalle scelte), ma anche come storie, ambienti, personaggi.
(in)certe stanze poteva benissimo essere un film: ha il giusto respiro, i giusti tempi, i giusti personaggi per imbastire un ottimo noir.
Carlo Lucarelli, nella sua introduzione, non può fare a meno di elogiare la scelta delle inquadrature, i tempi, i dettagli seminati pazientemente e sapientemente nei punti più fertili di quel terreno che è la storia narrata, e leggendo con cura il volume ci si rende conto che non vi è piaggeria in questi elogi, ma solo una inevitabile ammirazione per una narrazione così coinvolgente. ↓ Read the rest of this entry…
Febbraio 2000: Peanuts – comics tribute feb 2010
By admin on febbraio 13th, 2010Posted In: Comics Tribute, Home
Febbraio 2000: l’ultima volta dei Peanuts
di Carlo Scaringi
Certe volte il destino, o il fato, o anche il caso giocano brutti scherzi, come è accaduto giusto dieci anni fa. Il mattino del 13 febbraio 2000 i giornali americani pubblicavano l’ultima tavola domenicale dei Peanuts, la fortunata saga che Charles M. Schulz disegnava da mezzo secolo. La sera il grande autore moriva all’età di 77 anni, ucciso dall’Alzheimer e da un cancro.
La sua è stata la più classica delle morti annunciate, perché un paio di mesi prima Schulz – ormai stanco e gravemente malato – aveva dichiarato che avrebbe smesso di disegnare. L’ultima striscia quotidiana è apparsa all’inizio di gennaio 2000 seguita, circa un mese dopo, dall’ultima tavola domenicale. Con la morte del loro autore sono scomparsi anche i Peanuts, perché Schulz aveva deciso che la serie non sarebbe stata ripresa da altri disegnatori. La mia “famiglia” – disse – non lo vuole, riferendosi probabilmente non tanto ai suoi congiunti, quanto alla sua famiglia di carta, con cui era convissuto mezzo secolo, disegnando – dal 2 ottobre 1950 fino alla morte – quasi ventimila episodi di questa piccola storia infinita. Schulz è stato un grande autore, è ormai entrato nella storia del fumetto, ma anche i suoi personaggi sono entrati in una storia molto più sfaccettata, quella del costume, della sociologia, della piccola umanità, quasi anonima e trascurata, ma in fondo decisiva per far crescere la società. Nel piccolo mondo, antico e moderno a un tempo, nel quale si muovono i piccoli protagonisti si rispecchiano le mille realtà di tutti questi anni, quasi mai facili, che Charlie Brown e compagni hanno attraversato senza mai crescere, perché gli eroi di carta non hanno età, ma che hanno visto modificarsi giorno dopo giorno attraverso piccole vicende quasi marginali per gli adulti ma importanti per i bambini. Schulz ha saputo raccontare con poesia tutto quello che accade in un mondo di bambini, com’è quello che fa da sfondo alle storie di queste insignificanti “noccioline”, potremmo dire traducendo alla lettera il termine Peanuts. Sono noccioline di bonaria saggezza, quasi di filosofia spicciola quella che giorno dopo giorno ci hanno offerto Charlie Brown e compagni, alle prese certo con i problemi tipici dell’infanzia, ma non troppo distanti da quelli che, poi, si trovano ad affrontare gli adulti. In mezzo secolo di storielle nei Peanuts non sono mai comparsi gli adulti, anche se ogni tanto la loro presenza si avverte, per esempio nella figura della maestra, sempre invisibile, ma temuta e un po’ amata dai piccoli scolari, o in quella del padre di Charlie Brown, barbiere come il padre di Schulz. ↓ Read the rest of this entry…
JOKER
By Antonio Recupero on febbraio 9th, 2010Posted In: Fumetto USA: DC Comics, Home, Pagine inedite di fumettomania
cartonato, 80 pagg.,col.
testi: Brian Azzarello; disegni: Lee Bermejo
edizioni: Planeta DeAgostini Comics
www.planetadeagostinicomics.it
recensione a cura di Antonio Recupero
“Se te ne devi andare, vai con un sorriso!”
Questa è la frase con cui si può riassumere il Joker nella sua incarnazione cinematografica del primo “Batman” di Tim Burton, nelle fattezze di un Jack Nicholson magnificamente aiutato dai make up artist.
Ma chiunque ormai ricorda principalmente l’interpretazione (ottima, precisiamolo!) di Heat Ledger nell’ultimo adattamento curato da Cristopher Nolan, quasi fosse l’unica o comunque la definitiva versione del pagliaccio del crimine.
Ma volendo essere pignoli e polemici, del Joker di Ledger (che grazie al gossip incontrollato ha seriamente rischiato di diventare un altro Brandon Lee, dimenticando facilmente le sue precedenti ottime prove d’attore, invece mancanti al figlio del maestro del Kung Fu cinematografico), più che l’interpretazione ha colpito l’aspetto. Per la prima volta si affrontava con la necessaria crudezza la questione del viso del più famoso psicopatico del mondo del fumetto: il suo sorriso non è semplicemente una deformazione del volto dovuta ad una sorta di paralisi dei muscoli facciali, ma è piuttosto un’orrida cicatrice, uno sfregio profondo e deturpante, che segna il personaggio esteriormente quanto interiormente.
La trovata dei maestri del trucco di Hollywood appare a tutti geniale. Eppure non si è sicuri che sia del tutto originale…
Superman: Red Son
By Antonio Recupero on febbraio 9th, 2010Posted In: Fumetto USA: DC Comics, Home, Pagine inedite di fumettomania
cartonato, col., 19×27, 160 pagg.
testi: Mark Millar; disegni: Andrew Robinson, Dave Johnson, Kilian Plunkett
editore: Planeta DeAgostini Comics www.planetadeagostinicomics.it
recensione a cura di Antonio Recupero
E’ un uccello! No, è un aereo! No, è il compagno Superman!
La DC Comics ha da decenni una consolidata tradizione di storie scritte dai migliori autori delle proprie scuderie che hanno il compito, spesso non facile, di presentare versioni alternative dei propri supereroi. Queste storie sono note con il nome di “Elseworlds” e contano nei propri archivi dei piccoli capolavori.
Il presupposto di questo volume, che in Italia viene presentato dalla Planeta De Agostini in una edizione lussuosa e ben curata (non solo nella veste tipografica, ma anche dal punto di vista redazionale italiano, cosa che purtroppo raramente si era verificata in precedenza), è a dir poco stuzzicante per il lettore maturo: cosa sarebbe successo se la capsula spaziale che trasportava un neonato Superman fosse caduta nella Russia di Stalin invece che nei dorati campi di grano del Kansas?
Cosa sarebbe successo se il bambino destinato a diventare uno degli esseri più potenti dell’universo fosse stato allevato secondo i principi marxisti-leninisti e nell’ideale del comunismo come sistema politico economico perfetto?









