N. 12 -DIC 1999-Gen 2000-L. 6000 (euro 3,50) Copertina disegnata da Luca Bertelé e colorata da Michele Duck
SOMMARIO N.12
N. 12 -DIC 1999-Gen 2000-L. 6000 (euro 3,50) Copertina disegnata da Luca Bertelé e colorata da Michele Duck
3 .C’è vita oltre le edicole… di Michele Ginevra – 5 .La Factory dei talenti. Intervista a Luca Bertelé e Diego Cajelli di Domenico Cutrupia – 8 .Spazio esordienti: Giuseppe Bellavia e Silvano Callegari – 9 .Morgan di D.C. – 9.Dove vole il Palumbo di D.C. – 10 .Perché Ortolani è unico!: intervista a Leo Ortolani di Maurizio Pustianaz – 12 .Continua… C’è vita oltre le edicole… di M. G. – 14 .Spazio esordienti: L. Casalanguida – C. Rossi – G. Fratini -
15 .Spazio esordienti: Otello Castellani – Adriano Belfiore – 16 .Bastard !!, un manga nell’arte di Margherita Biondo – 17 .Lo stregone gentiluomo di Giuseppe Maio – 18 .L’inizio di tutte le storie.Intervista a S. Ciantini e A. Camerini di Ambrogio Isgrò – 20 .Tardi o l’arte della copertina di Mario Benenati – 20 .Comics USA di Giorgio Cambini – 22 .Bonerest: intervista agli autori: Casali e Camuncoli di A. I. – 24 .Gea,Sprayliz e tutto il resto.Intervista a Luca Enoch di D. C. – 26.Spazio esordienti: Anna Leotta – Giovanni Freri – 27.Fumetto: Le cento giornate di Djustine. di Enrico Teodorani e Antonio Conversano – 31.Aspettando… Dampyr – 32.Le news di Voltapagina di E.&T. – 32.News da Internet di Mario e Domenico
La stella di Morgan
di Domenico Cutrupia
Vignetta tratta dalla miniserie Morgan, anno di pubblicazione 1998-1999, Ed. Star Comic. Per gentile concessione
Nel cuore della Star albergano due anime, una grintosa e intraprendente (nel settore italiano è indubbiamente Ade Capone) l’altra timorosa e remissiva (chi tiene i conti? Bovini?). Per l’ennesima volta ha sfornato un personaggio che presto verrà dimenticato soffocato dai brontolii di un mercato inquieto. Dopo Hammer e Samuel Sand (e i vari tascabili pocket) lo staff creativo della Star Comics aveva sfornato un altro personaggio, un altro universo narrativo originale che aveva tutti i numeri per sfondare ma che alla prova dei fatti si è arenato. Il problema principale è che la Star ha scarsa visibilità ed un’immagine troppo legata alla produzione giapponese: si crea così un curioso paradosso per cui il lettore medio (di fumetti d’avventura di tipo bonelliano) non compra il fumetto popolare italiano targato Star perché non si fida di una casa editrice che non associa al fumetto italiano e la Star Comics non insiste nel far sopravvivere testate italiane che viaggiano poco sopra il punto di pareggio perché il lettore medio non compra il fumetto popolare italiano targato Star.
Un disegno inedito di Alessandro Nespolino, dedicato al protagonista della miniserie, Morgan. Per gentile concessione
Perché Lazarus Ledd funziona? Sostanzialmente Lazarus Ledd è un tipo d’avventura classica, tipo action-movie su carta che piace anche ad un pubblico un po’ tradizionalista (la maggioranza). C’è da dire che Lazarus meriterebbe ben più ampio successo. Morgan era davvero interessante. L’ambientazione australiana notevolmente affascinante: nulla è più alieno alla cultura dominante del nostro pianeta della cultura aborigena e l’Australia è un luogo dell’immaginario fantascientifico già dal romanzo di Erle Cox del 1925 “Out of Silence”, nel quale una super-razza, ritenuta estinta, si risveglia dall’animazione sospesa e cerca di riprendere l’antico dominio sull’Australia. I personaggi della serie sono molto giovani come nei manga e questo sembra essere un’apertura verso i ragazzi che leggono solo le pubblicazioni nipponiche della Star. Ma i manga hanno ambientazioni più solari e spensierate delle cupe atmosfere del futuro post-apocalittico di Morgan. Graficamente gli albi sono stati eccezionali con quella delizia del codino dei balloon reso in modo così nuovo, ma quel cupo futuro sembra proprio la quarta acqua del caffè di P.K. Dick.
<Continua nel n. 12 cartaceo>
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Bastard !!: tra arte e simbolismo
di Margherita Biondo
Parlare di Ankoku no HakaiShin Bastard !!, è quanto mai complesso e variegato: si potrebbe cominciare dal citare gli aspetti più evidenti, come i vari riferimenti al mondo di Dungeons&Dragons o ai gruppi heavy metal, che diventano di volta in volta città (Deep Purple, Metallica, King Crimson & Crimson Glory riuniti in una sola città che ricorda non poco l’arca biblica…), incantesimi (Megadeth, Helloween, Exodus…) e addirittura personaggi (King Diamond altri non è che il leader dell’omonima band e dei Mercyful Fate); già quando si apre il primo volume l’umanoide col braccio alzato, in basso a sinistra, sotto la scritta “Wizard!! il conquistatore delle fiamme” ha tatuato, proprio sul braccio, Def Leppard, un chiaro omaggio allo sfortunato batterista dell’omonimo gruppo britannico. Tutte queste citazioni non servono altro che ad accrescere la curiosità del lettore più attento, che si divertirà a cogliere ogni dettaglio e, comunque, sono ampiamente documentate nelle pubblicazioni Planet Manga (d’ora in poi tutti i riferimenti a pagine e volumi dovranno intendersi alla serie edita dalla Planet).
La copertina del volume n. 20 della serie Bastard
Ma il grosso degli omaggi va sicuramente all’artista svizzero Hans Rudy Giger (famoso soprattutto per i mostri della serie Alien), suo è ‘Anslasax’, che nell’opera originale si chiama Li, una straordinaria macchina biogenetica crudele e spietata sia nella sua bellezza e nel suo fascino, che nella sua natura. A pag. 94 del quinto volume troviamo ‘l’Hommage à Boocklin’, opera in cui Giger ripropone in chiave onirica ‘L’isola dei morti’, bellissima opera del pittore simbolista Arnold Boocklin. L’opera, che aveva già un’imagine funerea, silenziosa, fosca ed elegante al tempo stesso, nella visione di Giger acquista altri aspetti, ci appare sulfurea, alienante, leggiadra come se galleggiasse muovendosi sulle acque, quasi fosse un miraggio, lugubre e misteriosa, ma anche luminosa, delicata e maestosa come se primeggiasse su tutto, e terribilmente triste. Inoltre, nella stessa, tavola troviamo altre due opere dello svizzero: ‘Katarakt’ e quella che sembra essere ‘The Land of Rings’. Ancora nei prossimi numeri troveremo la maschera di Satana che è ispirata alla scultura ‘Watch Guardian’ Head 5, e a pag. 46/47 del n.12 c’è ‘Il castello dei Pirenei’ di Magritte unito alle viscere di Li III (sempre di Giger), che diventa il castello di Judas Priest (altro gruppo metal). E non scordiamoci degli Italiani: a pag. 106 sempre del n.12 Kall-Su è racchiuso, in posizione fetale, nella ‘Sfera’ di Arnaldo Pomodoro e nei primi volumi della seconda parte è molto presente il Doré. Insomma arte nell’arte. …
<Continua nel n. 12 cartaceo>
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LO STREGONE GENTILUOMO
di Giuseppe ‘Schneider’ Maio
“Bastard!!! Ridam’ la bursett!!”. Non sappiamo se la nonnina lumbard conoscesse i manga e cosa ne pensasse, ma tant’è! Bastard!! Di Kazushi Hagiwara narra le avventure di Dark Schneider, un misterioso stregone dall’irresistibile fascino, che decaduto, in seguito ad una violentissima battaglia avvenuta circa quindici anni prima dell’inizio degli avvenimenti narrati nel manga, si è reincarnato nel corpo di Rusie Renren, un ragazzo di 15 anni, dove il suo spirito è tenuto prigioniero grazie ad un potentissimo incantesimo. In seguito Dark verrà risvegliato da un bacio datogli dalla bella Yoko. Se vi sembra un pò assurdo non vi preoccupate, io non mi preoccupo. L’opera di Hagiwara è un fantasy medievale atipico dove troviamo lo stregone che combatte le tenebre con personaggi ridicoli; maghi boriosi, umorismo, ragazzine dalle curve mozzafiato, mostri da incubo e splatter. Dopo questa descrizione avrete pensato ‘perché comprarlo?’ Ma ve lo dico io il perché! Sono proprio tutte queste belle cosette miscelate ad arte come solo un grande sa fare che rendono Bastard!! un grande manga. Il fumetto ha un design abbastanza rifinito e le tavole sono curate nei particolari. Invece nella serie OAV il design è rozzo e non curato. Per gli appassionati del genere fantasy questo manga intriga molto con i suoi colpi di scena e il simpatico Dark che (nel manga e nella serie OAV) ama sbirciare nella biancheria intima delle ragazzine. Da questo punto in avanti la trama principale diventa una lastra di plexiglas dietro la quale l’autore strizza l’occhio al lettore con scene più o meno spinte. La serie OAV non rispetta appieno le atmosfere magiche del manga, in certe parti l’ho trovata pure noiosa. Gli OAV non presentano particolari note di merito, se non avessero avuto il traino pubblicitario del manga si sarebbero certamente confusi alle centinaia di titoli senza pretese che affollano i cataloghi delle case produttrici nipponiche.
Cover del primo volume della serie Bastard, Ed. Planet Manga
In Bastard!! le cose più riuscite sono: un protagonista arrogante, amorale e allupato (il massimo perché un lettore ci si possa identificare con goduria), la caratterizzazione dei personaggi più o meno minori ed una sceneggiatura come si deve. Nel manga, come in ogni storia che si rispetti, troviamo la parte romantica: la giovane Yoko si innamora di Dark (è il destino delle dolci e tenere fanciulle innamorarsi dei tipacci!) e naturalmente il nostro stregone preferito si rende conto dell’amore di Yoko solo molto tempo dopo (un destino che lo accomuna agli sfigati di mezzo mondo).
Il manga è formato da 20 volumetti con sovracopertina, e questo è molto bello (anche se un pò costosetto!). Per concludere posso dirvi che Bastard!! è un bel manga, è ben studiato che farà appassionare i cultori del genere. In Giappone ha avuto molto successo e Dark Schneider è stato il personaggio più gettonato dai lettori nipponici.

