Articoli e Speciale Comicon 2005

SEZIONE: VOLI PINDARICI

IL FUMETTO E’ UNA LENTE COLORATA

a cura di Domenico Cutrupia

Fumettomania, questa allegra riserva di appassionati, si ripresenta come e più di prima ben determinata a promuovere i propri valori fondanti, cioè portare avanti una visione delle cose nella quale il fumetto, se non al centro di tutto, sia un modo di espressione non solo della creatività ma proprio dell’essere propriamente umano. Non siamo più quegli allegri e gioiosi ragazzetti che tardavano la conclusione della merenda per poter stare di più davanti ai cartoni animati, per i quali un fumetto era il solo modo per star fermi e leggere qualcosa. Allegri e gioiosi lo rimaniamo ancora ma ci vuol ben altro per noi. Ci vuol ben altro per noi, che un modo per riempire il tempo o una scorciatoia per avviarci alla lettura. Nessun medium comunicativo ci è estraneo, siamo grandi e vaccinati, le nostre stanze traboccano di libri e dvd. Leggiamo Chamisso, Abbott, Piazzese e Camilleri. Guardiamo il film di Bergmann, Amenàbar, Spielberg e Ozpetek. Ma il fumetto conserva una magia, ai nostri occhi e ai nostri cuori, che ci prende come e più di prima. Il fumetto è una lente colorata che ci permette di vedere la realtà con luminosità e colori diversi, più vivaci, o la nostra cultura personale è un particolare sistema di coordinate mentali che ci consente di riposizionare il fumetto. L’una o l’altra che sia, noi amiamo il fumetto. Amiamo ciò che intende, e sottintende, ed egualmente il modo in cui lo si rappresenta figurativamente. Aver modo di ampliare i nostri orizzonti culturali, spaziando tra nuove o diverse modalità comunicative, non ci allontana dal fumetto. Un fumetto che non è necessariamente un legame con la nostra infanzia, ma linguaggio con pari dignità con altri linguaggi, capace come altri di dire cose sublimi.

Nel numero dedicato a Neil Gaiman, non potevano non pubblicare la copertina del nuovo romanzo che esce a settembre - per gentile concessione -

Nel numero dedicato a Neil Gaiman, non potevano non pubblicare la copertina del nuovo romanzo che esce a settembre – per gentile concessione -

Ma il fumetto non è un linguaggio a sé stante, distinto e separato dagli altri. I linguaggi si intersecano, si fondono e si confondono, si cortocircuitano e nascono cose meravigliose. Viviamo nell’era dei linguaggi mutanti. Il fumetto si fonde con il romanzo e nascono i Promessi sposi a fumetti; il fumetto proietta le avventure narrate in lontani spazi cosmici e il guardare così lontano ci porta a scavare in profondità dentro noi stessi, ci capita di ragionare filosoficamente sul mondo di ‘Silver Surfer’; il fumetto è avventura, avventura allo stato, e ‘Tex’ è sempre lì, intramontabile. Ci piace nutrirci di nuove e saporite sensazioni visive e intellettive. Ci piace divagare, saltare di palo in frasca, fare ardite circonvoluzioni del pensiero, perderci in adorabili voli pindarici. Noi amiamo il fumetto!

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LA SOLITUDINE COME METAFORA

di Giovanni Coppolino Billè

I l mito del progresso è un mito moderno, che ha orientato l’umanità in direzione di un telos indefinito, prima trascendente e poi immanente, favorendo la credenza in uno sviluppo illimitato della scienza e della tecnica. Il telos è l’indeterminato di ciò che è finito, la fine delle singole tappe dello sviluppo proiettata in un futuro sempre dilazionato; rappresenta il benessere dell’umanità, la felicità, la pienezza, ma soltanto immaginata, mai raggiunta a causa della finitudine dell’uomo, e perché la conoscenza è costitutivamente sempre in fieri. A Dio solo è possibile la sapienza: l’uomo è nella sua piena realizzazione solo filosofo. La morte è il limite, il confine, la soglia: l’uomo è custode della soglia, del <tra> del limite. Tuttavia l’uomo possiede una chiave d’accesso a quella porta, insicura, irreale, irresponsabile: la vis immaginativa.

Una emblematica vignetta dedicata all'epopea di Silver Surfer, tratta Devil n. 2 (Editrice Corno)

Una emblematica vignetta dedicata all'epopea di Silver Surfer, tratta Devil n. 2 (Editrice Corno)

Essa è il luogo in cui l’individuale diventa collettivo, il sogno traduce la realtà, diventa realtà. La vita è sogno: è nel punto in cui il telos (in quanto fantasmagorico) può essere raggiunto, e la linea che si estende all’infinito, il progresso, si incurva, diventa circolo. Si dà misura all’infinito, lo si disegna proprio mentre si deforma, si scioglie nelle proprie mani come un cubetto di ghiaccio. Il luogo in cui si immagina la conoscenza perfettamente raggiunta è un non-luogo, Zenn-La, alter-ego della Terra, in un altro tempo, in un’altra galassia. L’uomo guarda allo specchio il proprio futuro: la linea tracciata alle origini raggiunge il suo ultimo punto, proprio perché non si tratta realmente di una linea.

< l’articolo e la sezione continuano sul n. 16>

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SEZIONE: NON SOLO RECENSIONI

NUVOLETTE ITALIANE

a cura di Mario Benenati

Negli ultimi dodici mesi non sono mancati in edicola fumetti interessanti: da un lato la Panini-Marvel, che ha presentato storie gradevoli dell’Uomo Ragno di Strawinski, dei Fantastici Quattro di Aguire-Sacasa e McNiven, degli X-Men di Grant Morrison, di DareDevil e di Hulk, degli Ultimates. Ottimi ‘Blame’, conclusosi, ‘Eden’ e ‘Planetes’, tutti facenti parte della collana Planet Manga 2000; la Magic Press ha proposto il top del fumetto nord americano con le collane ‘Vertigo Presenta’ e ‘ABC’ e con il ritorno, finalmente, di ‘Wildstorm’. Dall’altro la Bonelli, che continua ad alternare cose belle e cose meno belle, al di sopra della media Dampyr, alcune storie di Nathan Never (del quale si parla nell’articolo di questa pagina), qualcosa di Magico Vento e di Napoleone; John Doe, dell’Eura, é una gradevole lettura; ed infine Lazarus Ledd della Star Comics che é quasi sempre di buon livello.

Una delle strepitose tavole del progetto U.S.S., strutturato in tre volumi: prossimamente pubblicato dalla Magic Press, del quale trovate un anteprima sulla rivista cartacea. Per gentile concessione

Una delle strepitose tavole del progetto U.S.S., strutturato in tre volumi: prossimamente pubblicato dalla Magic Press, del quale trovate un anteprima sulla rivista cartacea. Per gentile concessione

Anhe nelle librerie di fumetti c’é stata una produzione incredibile di volumi, della Kappa Ediz. (oltre la rivista Mondo Naif), della Magic Press, della Coconino, della Black Velvet, della Panini-Marvel, dell’Alessandro Editore, tanto per citarne alcuni. Ed altre cose usciranno nei prossimi mesi, come il progetto U.S.S. (Ed. Magic Press). Insomma tanti fumetti stranieri ma anche delle cose italiane interessanti. Correte in fumetteria, che qualcosa di buono si trova, basta cercare.

< la sezione continua sul n. 16 con tre articoli:

il primo su Nathan Never,

il secondo é un antepriema di USS (ultima stazione di servizio) tre volumi che saranno pubblicati dalla Magic Press

il terzo su Napoleone.

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SEZIONE: SPECIALE COMICON 2005

di Mario Benenati

Introduzione

La manifestazione napoletana si svolge annualmente nella prima settimana di marzo, all’interno del Castel S. Elmo, nella zona conosciuta come il Vomero, una collina dalla quale si domina tutta la città partenopea, il Vesuvio e il mare…

Nonostante il maltempo, il Comicon, ha avuto una notevole presenza di visitatori, quasi tutte le mattine c’erano gruppi di scolaresche, e nel tardo pomeriggio si camminava per gli stand e per i corridoi del castello con una certa difficoltà, tale era l’afflusso di gente.

Una vista della sala dedicata a Gundam, nell'allestimento: Mecha &Robot, sopra e la vetrinetta con in bella vista tutti i modelli dei personaggi di Go Nagai, sotto.  Foto: mario benenati

Una vista della sala dedicata a Gundam, nell'allestimento: Mecha &Robot. Foto: mario benenati

Quest’anno, finalmente, tutte le mostre e tutte le aree mercato, erano su un unico piano del Castello, e questo ha migliorato un Salone, che negli ultimi anni è stato sempre il top; anche la presenza adolescente è stata superiore, a quella degli anni passati, dal momento che i due paesi ospiti erano il Giappone e la Corea.

Altra nota di merito: gli organizzatori, sono stati sempre disponibili, cortesi, anche quando le cose non andavano nella direzione da loro voluta. Vi assicuriamo che gli altri Saloni del fumetto hanno solo da imparare da questi giovani del Comicon.

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Mostre

Gli allestimenti, sono stati tutti molti interessanti, vediamoli nel dettaglio

MECHA & ROBOT – Fenomenologia dei giganti di ferro

vetrinetta con in bella vista tutti i modelli dei personaggi di Go Nagai, sotto.  Foto: mario benenati

Vetrinetta con in bella vista tutti i modelli dei personaggi di Go Nagai, sotto. Foto: mario benenati

Era divisa in due ampi saloni comunicanti: nella prima c’erano le tavole colorate ed in b/n sui robot amatissimi nella nostra infanzia (di noi trentacinquenni, naturalmente), con il tributo al grandissimo Go NAGAI, anche se mancavano quasi del tutto gli schizzi (ce n’era uno solo); l’allestimento ha puntato, invece, molto su Gundam, una delle serie più amate e studiate dai manga-fan di tutto il mondo, creata da Yoshiyuki TOMINO, a sua volta ispiratosi al romanzo “Fanteria dello spazio” di Heinlein; la prima serie ad aver inteso il robot come macchina da guerra prodotta in serie, il “Mecha” appunto.

La seconda sala, dedicata a Gundam, era favolosa, se si escludono i fastidiossimi riflessi; inoltre c’è stata la presenza per i tre giorni di due prestigiosi autori giapponesi, Haruhiko MIKIMOTO e Hiroyuki KITAZUME, a più riprese artefici della serie. La folla ha apprezzato gli autori, ed anche la mostra. (vedesi foto)

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< l’articolo continua sul n.16, mentre altre foto di Napoli Comicon sono visibile nella sezione Fumettomania n. 16 bis >

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