Sommario ed approfondimento – Neil Gaiman

Copertina del N. 16

Copertina del N. 16

SOMMARIO N.16

3 Editoriale di Mario Benenati

5 DOSSIER: I SOGNI DI MR. GAIMANa cura di Mario Benenati con introduzione di Mario Benenati e articoli di Fabio Ciaramaglia (pag. 6-8), Marcello Vaccari (pag.9), Michele Ginevra (pag. 10-11), Antonio Recupero e Manlio Mattaliano (pag. 12-13), Mario B. (pag. 14-15) e Domenico Cutrupia (pag. 16-17)

18 L’AUTORE: Una breve conversazione con Mr. Bryan TALBOT (in italiano ed in inglese) a cura di Alberto Conte

23 VOLI PINDARICI: Il fumetto è una lente colorata a cura di Domenico Cutrupia con introduzione di Domenico Cutrupia e articoli di Giovanni Coppolino Billè (pag. 24-25), Giuseppe Chiofalo (pag. 26-27) e Rosalba Ciraulo (pag. 27)

28-30 PREVIEW:: AVALONIA – “Gruppo Trinacria” – ED. Cronaca di Topolinia

31 NON SOLO RECENSIONI a cura di Mario Benenati con introduzione di Mario Benenati e articoli di Mab’E (pag. 31-33), Anteprima USS della Redazione (pag. 34-35) e Lucio Sottile (pag. 36)

37 SPECIALE: Napoli COMICON 2005 a cura di Mario Benenati articolo e foto di Mario B. (pag. 37-39)

40 DELIRIO: illustrazione di Alessandro BONI

Approndimento - I SOGNI DI MR. GAIMAN

a cura di Mario Benenati

Si può ancora sognare? Si possono esprimere tutte le emozioni che un sogno ci lascia? Ci sono ancora scrittori che possono farci sognare? Può il fumetto trasformarsi dal brutto anatroccolo nel bellissimo ‘cigno’, della nona arte e farsi rispettare come arte sequenziale?

Non sono il primo che vuole trovare queste risposte ma, sono convinto che Neil Gaiman ha fatto, e farà ancora in futuro, di tutto per dare la sua personale risposta alle mie domande.

Breve presentazione per quest’autore inglese conosciutissimo che ha saputo portare a galla i suoi e i nostri sogni, e, in alcuni casi, i nostri incubi.

Caricatura semiseria di Neil Gaiman, dal II volume "1602", della Panini-Marvel. Per gentile concessione

Caricatura semiseria di Neil Gaiman, dal II volume "1602", della Panini-Marvel. Per gentile concessione

Neil Gaiman, nato a Portchester in Gran Bretagna nel 1960, è l’autore della serie di romanzi a fumetti Sandman, che ha ottenuto moltissimi premi e riconoscimenti in tutto il mondo, incluso il World Fantasy Award per il miglior racconto. E’ sposato e ha tre figli. Colleziona libri, giacche di pelle e magliette nere tutte uguali. Accumula gatti e computer. Vive in una grande casa oscura in un luogo non meglio identificato, in mezzo a un bosco.

Le sue tante opere, sono meglio elencate nell’articolo di apertura di Fabio Ciaramaglia, poi seguito da un pezzo sulla diatriba tra Gaiman e McFarlane di Marcello Vaccari, dal profondo articolo di Michele Ginevra su ‘Death’, dall’escursus sull’opera letteraria ”American Gods”, di Manlio Mattaliano e di ”Coraline”, di Antonio Recupero, dalla recensione, sulla nuova opera a fumetti, ‘1602’, del sottoscritto, ed infine (in extremis, la disamina del libro ”Nessun Dove”, e delle graphic novel ”I lupi nei muri”e ”Il giorno che scambiai mio padre per due pesci rossi”, quest’ultime a cura di Domenico Cutrupia.

OLTRE LE TERRE DEL SOGNO?

Neil Gaiman e i Supereroi

di Fabio Ciaramaglia

Neil Gaiman è attualmente uno dei più gettonati autori di narrativa del genere “weird fiction” (termine anglosassone per definire il panorama letterario che comprende anche la fantascienza e il fantasy), ma la sua fama si è eretta soprattutto sul suo lavoro quasi decennale su The Sandman Master of Dreams. Gaiman è anche autore di radiodrammi (Murder Mysteries), di racconti brevi (Smoke and Mirrors), di fiction televisive (Neverwhere) e di storie per “giovani adulti” (Coraline). World Fantasy Award, Nebula, Hugo, Bram Stoker, sono alcuni dei premi che l’autore britannico (anche se ormai qualcuno lo considera a tutti gli effetti americano) si è visto assegnare negli ultimi anni. Tuttavia, non si deve dimenticare, né ignorare, che accanto a tutta questa eclettica produzione si accosta una delle sue attività preferite, quella di sceneggiare fumetti e Gaiman non ha scritto soltanto The Sandman.

Copertina del volume "L'alto costo della vita", pubblicato nel 1994 dall'Editore Comic Art

Copertina del volume "L'alto costo della vita", pubblicato nel 1994 dall'Editore Comic Art

Proprio attraverso l’analisi che segue, cercheremo di ripercorrere le tracce di Gaiman quale sceneggiatore di fumetti che non siano The Sandman (e quindi storie spin-off quali The Books of Magic o le miniserie di Death, o ancora la supervisione di The Dreaming e di The Sandman Presents), cercando di selezionare quelle che, a nostro avviso, risultano quelle più interessanti per comprendere il più possibile le caratteristiche principali della sua attività. Ciò che teniamo particolarmente a sottolineare è il fatto che Gaiman sia riuscito e riesce ancora a ottenere enorme successo mantenendosi sul delicato equilibrio fra fumetto autoriale e mainstream. Se è vero che con The Sandman Gaiman ha spinto lettori non abituali di fumetti a interessarsi a questo mondo e “fumettari” ad appassionarsi maggiormente ad alcuni classici della letteratura, lo è altrettanto il fatto che lo sceneggiatore ha compiuto questa sorta di miracolo buttandosi letteralmente nella mischia delle pubblicazioni seriali, dimostrando così che è possibile sfornare ottimi prodotti pur non arroccandosi nel sacrosanto diritto degli Autori di essere liberi dalle logiche di mercato. Sotto questa ottica, lungi dall’ignorare o sottovalutare alcuni dei suoi fumetti, tenderemo a privilegiare i prodotti di Gaiman per i quali sia fondamentale l’impatto sul mercato, ma che non sono stati sminuiti dal fatto di essere considerati “commerciali”, quindi soprattutto quei fumetti che hanno a che fare con i vari mondi dei supereroi. In un’intervista del 1989 Gaiman raccontò di un regalo fatto al padre di una scatola di fumetti di supereroi e ammise: “Non ho mai saputo a chi appartenesse quella scatola di fumetti del 1967. Mi domandavo se questo sconosciuto sapesse che non si trattava solo di una scatola di fumetti. Era una scatola di sogni”. Iniziava così la sua passione, per lo meno ancora dalla parte del lettore.

< l’articolo continua sul n.16>

L’AUTORE della COPERTINA

Una breve conversazione con Mr. BRYAN TALBOT

a cura di Alberto Conte

Alberto Conte: Cominciamo in maniera didascalica, fornendo qualche cenno biografico, unito al cursus honorum della tua carriera di disegnatore, con una particolare attenzione agli ultimi tuoi lavori tra il 1998 e l’anno in corso.

Bryan Talbot: Mentre crescevo ho realizzato fumetti per il mio personale divertimento, ma il mio primo lavoro pubblicato è stato per l’editoria a fumetti underground ed indipendente britannica, soprattutto con la serie “Brainstorm Comix”, a partire dal 1975. Nel 1978 ho cominciato a scrivere e disegnare Le avventure di Luther Arkwright per la rivista “Near Myths”. Durante il 1980 ho fatto parecchie illustrazioni per riviste mainstream (commerciali) ed un paio di fumetti seriali di una sola tavola e nell’anno successivo ho finito il primo volume di Luther Arkwright.

Una delle incredibili tavole della prossima graphic novel: Alice in Sunderland.  Per gentile concessione

Una delle incredibili tavole della prossima graphic novel: Alice in Sunderland. Per gentile concessione

Ho in seguito lavorato per il settimanale inglese di fumetto fantascientifico “2000AD” per circa cinque anni, disegnando Nemesis the Warlock e talvolta Judge Dredd, prima di tornare ad Arkwright per realizzare i due secondi volumi. Ho lavorato per la DC Comics per diversi anni come disegnatore, specialmente su Sandman, The Nazz ed Hellblazer. Ho anche scritto e disegnato Mask, una storia di Batman in due parti per Legends of the Dark Knight. La mia graphic novel successiva è stata La storia del topo cattivo, quindi il seguito di Arkwright, Cuore dell’impero, pubblicato nel 1998. Da allora ho disegnato una miniserie in quattro parti di Dead Boy Detectives ed un numero di Fables per la DC, ho realizzato illustrazioni per libri e copertine ed una fumetto di dodici pagine interamente dipinte per “2000AD”, ma sono stato occupato soprattutto a fare ricerche, scrivere e disegnare la mia prossima graphic novel, Alice in Sunderland.

< l’intervista continua sul n.16>


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