Vari articoli e Intervista

dalla sezione VOLI PINDARICI:

Platone e il mistero di Atlantide

di Giovanni Coppolino Billè

“Ecco allora a che cosa non dovrai costringermi: a dimostrare che tutto quanto abbiamo esposto a parole debba realizzarsi tale e quale anche nella realtà. Invece, dovresti riconoscerci il merito di aver trovato quello che tu ci richiedi- e cioè a che condizioni il nostro Stato sia realizzabile-, già quando si sia trovato uno Stato che nella sua organizzazione in larga misura si avvicini a quello ipotizzato nella discussione.” (Platone, Repubblica, libro V)

Inedito del nuovo collaboratore Francesco Conte. Per gentile concessione

Inedito del nuovo collaboratore Francesco Conte. Per gentile concessione

Chi vuol mettersi alla ricerca di Atlantide non deve andare alla ricerca di un punto dello spazio, ma di un frammento che appartiene alla memoria. Non a caso con Atlantide inizia l’utopia, il non-luogo del ricordo, lo spazio che esiste e in-siste soltanto nell’ordine del tempo. Non un tempo cronologico, appunto, ma il tempo della memoria, il tempo dell’Erinnerung, che è il tempo di Platone. Atlantide è nata da lui, è una sua <Idea>, ed è poco importante che sia esistita realmente o meno.

La storia dell’isola misteriosa non è una leggenda o un mito: è un racconto vero, cioè ci si serve del linguaggio per <dire> qualcosa nell’ambito di ciò che appartiene al Mondo Vero, che è il Mondo delle Idee. Come si può accedere alla Verità? Platone ci insegna che i segni della scrittura sono imperfetti e che persino il dialogo costante non è sufficiente.

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dalla sezione : NON SOLO RECENSIONI

“Gesù di Nazaret. La Storia di un Uomo Scomodo”

–Autori: GOLEM Studio –  Alessandro Borroni (disegni) - Marco Sonseri (testi) - Manolo Linares e Laura Lombardo (colori)

–Formato: pagine 190 a colori - cm. 20×30 - Cartonato

Quello del fumetto è un linguaggio attraverso il quale si possono raccontare tutti i tipi di storie. Non è certamente una scoperta nuova ma è senza dubbio una realtà abbracciata in pieno dagli autori del Golem Studio (http://digilander.libero.it/golemstudio/) che, in questo 2006, ci regalano diversi prodotti interessanti. Il più prestigioso è senza dubbio il Vangelo a fumetti (titolo “Gesù di Nazaret – La Storia di un Uomo Scomodo) realizzato per le Edizioni San Paolo e rivolto ad un pubblico avvezzo ad un certo tipo di narrazione, testuale e grafica, certamente matura e diretta.

L’opera è suddivisa in tre parti.

Una delle tavole del volume “Gesù di Nazaret. La Storia di un Uomo Scomodo”. Copyright edizioni San Paolo s.r.l 2006. Per gentile concessione

Una delle tavole del volume “Gesù di Nazaret. La Storia di un Uomo Scomodo”. Copyright edizioni San Paolo s.r.l 2006. Per gentile concessione

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Uomini d’altri tempi parte prima: Il Giglio Nero

Marco Sonseri (sceneggiatore e coordinatore del Golem Studio) e Ignazio Piacenti (illustratore e disegnatore), a tutti gli amanti di quelle tipiche atmosfere londinesi di fine secolo diciannovesimo, in cui nebbia, mistero ed efferati delitti si uniscono in un mix travolgente, regalano una storia in due volumi da 48 pagine l’uno che vede protagonisti una banda di criminali ed un ispettore di Scotland Yard affrontare le macchinazioni della setta anarchica nota come Giglio Nero e sorta con l’intento di rovesciare il trono della Regina Vittoria e…

…Uomini d’altri tempi parte prima: Il Giglio Nero è una storia editata da Essedieffe Edizioni in un elegante volume brossurato presente alla fiera di Lucca 2006.

Una delle tavole del volume "Uomini d’altri tempi parte prima: Il Giglio Nero" di Ignazio Piacenti. Per gentile concessione

Una delle tavole del volume "Uomini d’altri tempi parte prima: Il Giglio Nero" di Ignazio Piacenti. Per gentile concessione

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INTERVISTA

Vanna Vinci ha debuttato artisticamente sulla rivista Fumo di China, nel 1990, a quel tempo Fumettomania stava nascendo. Solo l’anno successivo, l’artista comparì sulle nostre pagine con una brevissima intervista di Roberto Irace. Quando nel 1992 fu pubblicata il suo primo racconto lungo “l’altra parte”, sulla n.ro 9 rivista Nova Express (Granata Press), fu amore a prima vista; vovevo conoscere di persona quest’artista che mi aveva colpito con il suo segno grafico, quelle linee così pulite, quei neri cosi carichi di suggestioni e di parole, e con il suo modo così particolare di raccontare una storia, di far sognare. L’ho cercata ed incontrata a Lucca quello stesso anno, da lì in poi ci siamo incrociati piu’ volte alle varie manifestazioni, foto, complimenti per le sue opere, qualche piccolo scambio di battute sui fumetti ma niente di più. La mia timidezza nell‘affrontare un discorso più lungo e la sua natura di parlare poco e disegnare tanto, sempre seduta al tavolino dello stand di turno, franavano la mia voglia di proporle una vera intervista. L’ultima volta ci siamo visti a Napoli nel 2005, scambio di email, per contattarla in seguito e farmi inviare dei disegni da mettere sul sito di fumettomania poi il silenzio da parte mia.

Vanna Vinci, in un momento delle dediche, a Lucca Comics(sopra). Foto di mario benenati , per gentile concessione

Una parte dell'allestimento dedicata a Vanna Vinci. Foto di mario benenati , per gentile concessione

Quest’anno con la ripresa dell’attività legate alla rivista ho preso coraggio e, dopo averla contata una prima volta, le ho proposto di intervistarla a Lucca, durante la manifestazione Lucca Comics & Games 2006.

Il resto é cronaca..

IN VIAGGIO con VANNA VINCI..

INTERVISTA-RECENSIONE

Mario: “l’altra parte” è a tutti gli effetti la tua opera prima, un’opera di ampio respiro dove affronti il tema del vampiro nella sua accezione piu’ romantica. Il libro (uscito a puntate nel 1992 sulla rivista Nova Express in versione a colori e nel 1997 in b/b nel volume OMBRE, a cura della Kappa Edizioni) è la storia di un viaggio, che i due protagonisti affrontano alla ricerca dell’altra parte, appunto, quella solare di Agnese, quello oscura di Adrian.

C’é il bianco e c’é il nero che dominano la scena, in maniera alterna, e poi quel tratteggio realizzato con i retini, segno tipico dei tuoi fumetti (allora era una cosa abbastanza nuova), quella minuzia nel descrivere gli ambienti interni, il café, il ristorante, la camera di Adrian, ed anche i vestiti; ed ancora quegli sguardi intensi dei due protagonisti, ed infine quel silenzio che quasi si poteva toccare con mano..

Cosa ti è rimasto di quel libro, di quei personaggi, dopo quasi quindici anni? Cosa ricordi di quel periodo dela tua vita?

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Tavola tratta dal volume __________, dalla mostra su Vanna Vinci. Foto di mario benenati , Per gentile concessione

< .. l’intera intervista è stata pubblicata sul n. 17 cartaceo >

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