Copertina del n. 17
Copertina del n. 17
SOMMARIO n. 17 – anno 2007
COPERTINA di Giuseppe Orlando
3 Editoriale di Mario Benenati
5 APPROFONDIMENTO – prima parte - ”FUMETTI E MISTERO da Martin Mystère al Codice da Vinci” a cura di M.Benenati
con introduzione di Mario BENENATI – articoli di Giuseppe BASILE , Fabio CIARAMAGLIA , Carlo SCARINGI, Lucio Sottile , Alberto CONTE ,
18 PROPOSTE: La Sindrome di Stendhal – storia a fumetti di Giulio ROMANO e Alessandro BONI
24 APPROFONDIMENTO – seconda parte - Intervista con Alfredo CASTELLI a cura di Lucio SOTTILE e Domenico CUTRUPIA
29 VOLI PINDARICI: a cura di Domenico Cutrupia - con introduzione di Domenico Cutrupia – articoli di Giovanni Coppolino Bille’
34 SPECIALE LUCCA 2006 - CARTOLINE DA LUCCA – Reportage su lucca Comics& games 2006 a cura di Mario Benenati
IN VIAGGIO CON VANNA VINCI – Intervista a cura di Mario Benenati
42 RECENSIONI: GOLEM STUDIO: Vangelo ed …Uomini d’altri tempi parte prima: Il Giglio Nero a cura di Mario Benenati
DOSSIER-APPROFONDIMENTO
“FUMETTI E MISTERO da Martin Mystère al Codice da Vinci”
Il fumetto del Mistero
di Giuseppe Basile (messina)
Illustrazione inedita di Michela De Domenico (2005). Per gentile concessione
Il mondo del mistero avvolge le menti degli uomini e le porta verso dubbi e incertezze.
L’uomo non avrà mai la piena consapevolezza delle cose che lo circondano e per quanto possa essere colto o convinto di essere arrivato a una elevata percezione della natura che lo ha creato, non avrà mai niente di sicuro.
Tutto nella nostra vita è avvolto dal mistero. L’uomo non può fare altro che stare a guardare e, al massimo, cercare di interagire con questi misteri.
Egli, infatti, “sta nel mezzo”.
Tra il bene e il male, tra l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo, tra scienza e fede, tra paradiso e inferno.
E allo stesso modo “sta nel mezzo” il fumetto.
Tra disegno e scrittura, tra fantasia e regole, tra conosciuto e ignoto, tra realtà e finzione.
E proprio quest’ultimo punto è quello che rende il fumetto più interessante. Nessuno sa quale sia stato il primo fumetto della storia, né tanto meno si conosce l’ideatore. L’unica cosa che sappiamo è che i fumetti ci piacciono per la loro grandezza e per la possibilità che ci danno di fuggire dal mondo grigio che ci circonda. I fumetti non hanno regole e danno libero sfogo alla fantasia perché ci conducono verso una strada che parte da un punto preciso e che si dirama attraverso un fitto bosco in cui incontrare un’infinità di avventure popolate da una miriade di creature, tutte apparse grazie alla magnificenza della nostra Fantasia.
<.. continua sul n. 17 cartaceo >
I misteri oscuri di Martin Mystère
di Carlo Scaringi (Roma)
Ormai il mistero, con il suo fascino oscuro, è uno degli ingredienti di qualsiasi storia dell’immaginario che dall’avventura scivoli nella paura, nell’incubo, nel terrore, talvolta anche in un orrore che viene quasi sempre superato dalla realtà. Il mondo dei fumetti è fin troppo ricco di personaggi, spesso anche “magici”, che si divertono a scacciare incubi veri o presunti, ma sempre temuti. Il capostipite di questi maghi di carta è senz’altro Mandrake, fin troppo noto nelle sue decennali avventure. Oggi Mandrake è diventato una sorta di agente segreto, impegnato per lo più a godersi i piaceri della terza età e della ricchezza accanto alla principessa Narda che, a differenza di altri eroi di carta, non ha mai sposato.
Omaggio a Martin Mystère, illustrazione inedita di Oscar Celestini (2005). Per gentile concessione
Ma quando lo scrittore Lee Falk lo ideò, Mandrake era un semplice illusionista che talvolta metteva la sue doti al servizio della polizia. Ha avuto molti inquietanti nemici, in quegli anni, primo fra tutti il Cobra, sfuggente e maligno (per non dire peggio) avversario che oggi, col classico senno di poi, viene quasi spontaneo accostare all’immagine di un altro nemico dell’umanità che tutti conoscono: Osama bin Laden. Grazie ai testi di Lee Falk, che ne ha fatto un fanatico tanto simile a certi fondamentalisti islamici di oggi, e al disegno di Phil Davis che gli ha dato uno sguardo allucinato, guance scavate, naso aquilino e forse piedi di capra come i diavoli della mitologia, il Cobra è diventato l’immagine della malvagità, tanto simile, con una singolare premonizione profetica, a quella del bin Laden che ben conosciamo.
<.. continua sul n. 17 cartaceo>
ROMA, PROVINCIA DI FIUMICINO
– di Votarxy
Ben pochi, lo so già, coglieranno al volo la citazione palesata nel titolo. A tutti gli altri posso svelare che si tratta di una battuta pronunciata da Uan quando assieme a Paolo Bonolis e Manuela Blanchard conduceva Bim Bum Bam (Uan, il più simpatico, era una specie di cagnone di pelouche). Manu al sentirla lo correggeva: “Veramente è il contrario.” – e Uan, imperterrito: “Dipende da come la guardi!”
Illustrazione emblematica sul mistero a cura di Filippo Letizi. Per gentile concessione
Tutto questo perché sto adempiendo al mio dovere di articolista che consiste nel redigere un articolo su un certo argomento che costituisce poi il perno attorno a cui ruota il presente numero della fanzine, e da affezionato seguace della testata Martin Mystère ho da qualche anno assimilato molte delle sue caratteristiche principali, quali: il terzo occhio, una cultura eccezionalmente vasta, un’eccessiva verbosità e soprattutto il ritardo cronico nel consegnare gli articoli.
143 parole e ancora non mi sono addentrato nel tema. Ottimo!
Il punto è che è difficile paragonare tra loro due media diversi, un po’ più facile è riuscire a far arrabbiare il proprio redattore rinviando di continuo la data di consegna fino ad arrivare all’ultimo giorno possibile, cioè oggi. Però, visto che mi piacciono le scommesse impossibili, proprio quelle che perdo quasi sempre, sono qui, nell’ultimo giorno a disposizione, a paragonare tra loro due media diversi.
Illustrazione di di stampo più classico a cura di Giuseppe Basile. Per gentile concessione
Martin Mystère: beh, ci sono affezionato, lo seguo da metà della mia vita e arrivo a perdonargli tutto (tranne Fantasmi a Malta, ovviamente). A favore suo diversi elementi: una sorta di onniscienza temperata da una buona dose di svarioni, un uomo di Neanderthal come assistente, e il suo essere un vecchietto, cosa che nel panorama delle testate fumettistiche è se non eccezionale quantomeno insolito, evitando di considerare gli Eterni come Sandman, gli immortali alla Dylan Dog (che ha sempre 33, 35 anni), quelli come Harlan Draka che invecchiano lentamente e così via: Martin invece si tinge i capelli, fuma (ormai raramente ma fuma) con gli anni è diventato presbite, ed ha un sacco di difetti. Insomma, nonostante le premesse impossibili dell’universo in cui si trova ad esistere, è umano.
<.. l’intero articolo è sul n. 17 cartaceo >
I misteri dei draghi: un viaggio dei misteri delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin.
di Fabio Ciaramaglia
Il mistero è uno degli ingredienti principali all’interno del genere fantasy. Sovente è la magia a spiegare tutto, altre volte, con un retaggio che deriva direttamente dalla favolistica, sono delle agnizioni, meno spesso il mistero è legato a fatti del tutto umani. Molti aspetti misteriosi sono quindi legati al sovrannaturale, anche se non è sempre così. Vi racconto una breve storia.
Una delle illustrazione che saranno a corredo dell'articolo di Ciaramaglia . Per gentile concessione
Un giorno lontano nel tempo un principe, Aegon I, accompagnato dalle sue sorelle-consorti, Visenya e Rhaenys, conquista i Sette Regni di Westeros, cavalcando draghi volanti e fiammeggianti. La loro bellezza è mitica: capelli del color dell’argento e gli occhi viola sono le caratteristiche principali. Da quel momento la dinastia di Aegon I, i Targaryen, regna per circa tre secoli, a volte con saggezza e altre con crudeltà, sedendo sul Trono di Spade di King’s Landing. Un giorno i draghi spariscono ed è l’inizio della fine per questa dinastia. Una rivolta guidata da Robert Baratheon contro Aerys II Targaryen culmina in una sanguinosa guerra civile che dura circa un anno. I Targaryen vengono massacrati e spodestati e solo due piccoli vengono tratti in salvo e spediti a Oriente. Corre l’anno 283, datazione che parte dal primo sbarco dei Targaryen su Westeros. All’incirca quattordici anni dopo, la misteriosa morte della “Mano” del Re Jon Arryn e la richiesta del nuovo re Robert al suo vecchio amico Eddard Stark di diventare il nuovo primo ministro diventano gli eventi scatenanti della trama di “The Song of Ice and Fire (SFaI)” di George Martin.
< .. continua sul n. 17 cartaceo >
APPROFONDIMENTO – parte seconda
INTERVISTA ad ALFREDO CASTELLI
Domande di Lucio Sottile
1) ogni tanto martin mystère incontra alcuni personaggi particolari… a parte gli episodi con i cloni del BVZA (presente fin dagli albori, ma in particolare ricordo la storia di java contro java dove si cita “allan quatermain” di “Castillo”) si possono citare “gli aristocratici” (in “i misteri di londra”), zio boris e una delle prime versioni del BVZM (la succitata “allan quatermain”), il vampiro “van helsing” (in “il ritorno di jack”), e così via… è previsto prima o poi, magari nello speciale estivo, un team-up con l’omino bufo? magari una specie di epidemia che sta bufizzando il pianeta, o qualcosa del genere… e a parte l’omino bufo, su cui non spero molto (ma sogno tanto), sono in previsione nuovi crossover del genere?
Alfredo Castelli durante uno la sua performance dialettica sabato 4 novembre. Foto di mario benenati
2) le copertine del nuovo corso, prese singolarmente, sono belle, e più ricche di particolari rispetto a quelle degli ultimi tempi, ma troppo somiglianti l’una all’altra… in particolare c’è sempre martin in piccolo, vestito da paninaro come ai vecchi tempi, che fugge da qualcosa, e uno sfondo monocolore. Preferirei più variazioni, ma non si può avere tutto nella vita. cmq, è una precisa scelta editoriale o…?
< .. le risposte e l’intera intervista saranno sul n. 17 cartaceo >
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- Alfredo Castelli durante uno la sua performance dialettica sabato 4 novembre. Foto di mario benenati. per gentile concessione
- Omaggio a Martin Mystère, illustrazione inedita di Oscar Celestini (2005). Per gentile concessione
- Illustrazione di di stampo più classico a cura di Giuseppe Basile. per gentile concessione
- Illustrazione emblematica sul mistero a cura di Filippo Letizi (sopra). Per gentile concessione
- Una delle illustrazione che saranno a corredo dell’articolo di Ciaramaglia . Per gentile concessione
- Illustrazione inedita di Michela De Domenico (2005). Per gentile concessione
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