N. 9 -Giu 1997 – L. 4000 (euro 2,50) Disegno di copertina di Régis Loisel. Per gentile concessione
N. 9 -Giu 1997 – L. 4000 (euro 2,50) Disegno di copertina di Régis Loisel. Per gentile concessione
SOMMARIO N. 9
2 .Ancora aumenti?… Grazie, non fumo! di Massimo Todaro – 3 .Al di là delle Alpi di Mario Benenati e G. M. – 7 .Cages by Dave McKean di Lorenzo Fratini – 8 .Il ragazzo e le sette sfere, articolo su Dragon Ball di Ambrogio Isgrò – 8 .La Sailor mania e Marmelade Boy, due ‘cartoni’ manga di Danila Franzone – 10 Portfolio: Giovanni Brusca – 12 .Il ritorno di Luther Arkwright – intervista a Byan Talbot di M.B. e Giovanni Genovesi – 12 .Novità nei comics indipendenti? di Giorgio Cambini – 14 .Sovereign Seven: un “nuovo” supergruppo? di Salvatore Bonanzinga – 14 .Anteprima: MAGICO VENTO di M.B. – 16 .Il Corvo Presenta… di G.M. – 16 .Manovre infernali – From Hell di Domenico Cutrupia – 17 .C’era una volta di Lucio Sottile – 17 .Il fumetto che piace, il fumetto che vende di D.C. – 18 .Sulle tracce di… Fumettomania AA.VV. – 19 .Internet e dintorni, notizie dal mondo dei fumetti AA.VV.
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CAGES
di Giorgio Fratini
Vignetta da Cages, la maxi serie pubblicata in Italia dall'Editore Mare Nero
Circa un anno fa è terminata la pubblicazione della miniserie scritta e disegnata da Dave McKean, Cages (“Gabbie”). Il primo numero era uscito nel 1990 per la ormai defunta TUNDRA Publishing, e a quel tempo credo che nessuno si sarebbe immaginato che per terminare i previsti dieci numeri sarebbero occorsi quasi sette anni. Dopo il fallimento della Tundra, addirittura, si temeva che di Cages, al cui completamento mancavano ancora due capitoli, si sarebbero perse le tracce. Poi nel 1996 la KITCHEN SINK ha terminato la pubblicazione dell’opera. Questo non ha posto comunque fine alle ansie che il lavoro di McKean aveva generato nel sottoscritto, che lo stava seguendo da anni con la sensazione che ci dovesse essere qualcosa di nascosto sotto una trama apparentemente caotica che continuava a espandersi, e che i lunghi pistolotti mistico-filosofici ai quali l’autore faceva sovente ricorso potessero essere riletti e reinterpretati alla luce di qualche espediente narrativo finale.
Che posso dire? Non è successo.
Cages di Dave McKean è una delle opere più ambiziose che si siano viste nel campo del fumetto in lingua inglese negli ultimi anni. Ampiezza dei temi trattati (Dio, l’Arte, l’Amore – ma cosa non parla di questo a parte l’Uomo Ragno della MARVEL Comics? – ) e tono della narrazione, sospeso a metà tra il tragico e il disincantato, ne fanno un’ opera complessa e multiforme, a tratti dispersiva e poco omogenea ma che comunque offre momenti di un lirismo toccante.
Un'altra vignetta da Cages, la maxi serie di Dave McKean pubblicata in Italia dall'Editore Mare Nero
Cosa succede in Cages è impossibile da riassumere; delle molte storie che vengono raccontate, alcune collegate e altre no, non si riesce a capire quale sia la principale, ovvero quale si voleva in origine raccontare e quali altre erano funzionali allo scopo di far si` che questa venisse raccontata…. se si trattasse di un film ci sarebbero molte difficolta` a capire quale attore candidare all’Oscar per il ruolo di protagonista (anche se viene il sospettto che in questo caso tale qualifica, quella di protagonista, tocchi al regista).
La parte artistica è quanto mai varia e multiforme, e sembra compendiare tutte le tecniche di illustrazione sperimentate dall`uomo dal graffito in poi (senza vergogne: c’è anche il fotoromanzo); è comunque predominante un tratto a matita duro e spigoloso, apparentemente ruvido e geometrico ma in realta` estremamente espressivo (facciate di palazzi che sembrano volti, lineamenti che si confondono alle architetture), un tratto nel quale è facile rintracciare, anche senza aver letto i ringraziamenti nell`ultimo numero della serie, lo stile e l’influenza di Josè Munoz.
< Continua nel n. 9 cartaceo>

