
Sarò un dinosauro o un inguaribile romantico, lo riconosco, ma fino al 1993 Lucca era la città dei comics, così piena di gente, di eventi, legati al fumetti. Oggi solo in parte è ancora così.
L’evento fieristico a Lucca è da sempre un appuntamento imperdibile, ed è molto confortante che nonostante le critiche e le difficoltà, che ogni anno gli organizzatori devono affrontare, la manifestazione si svolga e vada quasi tutto per il verso giusto.
Da oltre un decennio, però, i Comics a Lucca sono trascinati dai Games e dai Cosplayer, che da soli fanno affluire almeno il 60% del pubblico pagante ed il risultato di quest’anno, 155 mila visitatori in 5 giorni, da ragione alla scelta effettuata dal nuovo comitato organizzatore, all’indomani della scissione da Rinaldo Traini, intorno al 1993.
Al di là di questi ragionamenti, che hanno tante sfaccettature, e che non possono essere esauriti in poche righe, Lucca Comics&Games è diventato un evento articolato, ma anche un po’ dispersivo. Nei 5 giorni della manifestazione ognuno ho trovato trovare il suo spazio vitale, il ragazzino che ama i manga, i giovanissimi, e non solo, che amano vestirsi come i loro personaggi fumettistici cartoonistici preferiti, quelli che amano giocare ai giochi di ruolo (che appartengono a tante fasce di età); gli editori che possono piazzare le loro novità; i distributori ed i librai che vengono assaliti dal pubblico alla ricerca degli arretrati e gli autori che, oltre incontrare gli editori, hanno il contatto diretto con i propri lettori.
Per quanto riguarda però ho trovato a manifestazione, oltre che gioiosa, anche faticosa, dispersiva ed un po’ confusionaria, insomma vivere Lucca comics è stata un’Avventura.
I padiglioni erano sempre pieni di gente, certe volta non capivo da dove uscire e da dove entrare; non potuto guardarmi i vari stand ed i vari libri come avrei voluto, per poi decidere quali richiedere tramite la mia fumetteria; alcuni amici ed amiche non sono riuscito proprio ad incontrarli, così come non ho potuto seguire alcuni incontri che mi interessavano.
Ho trovato molto interessanti le mostre espositive, specialmente quelle dislocate al Palazzo Ducale, su Salgari e l’Avventura, su Reviati e Fior, su Taniguchi, su V for Vendetta (David Lloyd), su Blacksad (personaggio ideato da J.D. Canales e J. Guarnido), Paolo Barbieri, ed infine su Carll Cneut, che ho potuto visitare con calma cogliendo la bellezza del ricco materiale esposto. ↓ Read the rest of this entry…