Tre autori a confronto
Alcuni mesi fa, mi sono arrivati sul tavolo della mia scrivania due fumetti nuovi, due autoproduzioni. A distanza di tempo, terminate le fatiche per il numero 14 cartaceo della fanzine e dell’aggiornamento del sito di Fumettomania mi accingo a rileggere queste due opere a fumetti e a discuterne .
“TAG 17 n. 1″ vs. “Heart of Chastity n. 1″
di Mario Benenati
Inizio con la prima cosa che un lettore di fumetti vede: la copertina.
La copertina del n.1 di Tag 17 , ad opera di Pino Rinaldi
Entrambi hanno una copertina accattivante, a colori naturalmente. Mentre Tag 17 punta sull’effetto del personaggio principale inquadrato nella sua globalità e facendo intendere subito che l’argomento trattato all’interno é di tipo avventuroso fantascientifico, Heart of Chastity, punta sull’effetto dell’illustrazione in se e sulla grafica in generale. Ambedue i fumetti sono fuori formato, nel senso che Tag 17 non ha il formato comic book, quello dell’Uomo Ragno e simili, é un po’ più piccolo, mentre HC vorrebbe sembrare simile al formato bonelliano, ma é diverso per larghezza e per numero di pagine, 64 contro le 96. Risultato: in un’edicola o in fumetteria entrambe le opere saranno piazzate chissà dove, non nei posti ‘assegnati’ a bonelliani e supereroi, con la conseguenza di essere poco visibili ed acquistabili.
La copertina del n. 3 di Hearth of Chastity, pubblicata dall'editore Medicina Nucleare.
Nella loro globalità Tag 17 e Hc sono stampati bene, con una buona grafica, su una carta patinata che ne esalta i disegni ed i colori.
Andiamo all’interno dei due fumetti:
Tag 17 n. 1 (32 pagine a acolori, pubblicato dalla Maximus Press Studio , prezzo Euro 3,05) sembra una storia discreta, costruita con passione e buone potenzialità future, anche se ha qualche sbavatura nei dialoghi. Il problema é di dare troppe risposte in un solo colpo, qualcuna anche scontata, con il risultato di disorientare il lettore, che alla fine deve rileggersi il fumetto perché qualcosa non é stata recepita. i disegni sono di ottima fattura, ricordano un po’ Jim Lee (quello di X-Men), belle le inquadrature ed il taglio delle vignette, che ricordano invece, ma solo in qualche passaggio, quelle di un ‘certo’ Jim Steranko (che disegnò una sequenza di storie di Nick Fury incredibili, sulla collana Devil dell’Editrice Corno, negli anni ‘70). Ottimi i colori che risultano, a mio avviso, fondamentali nell’evoluzione della storia. Ma se andiamo in profondità vediamo che alcune vignette, specialmente nella seconda parte del fumetto sembrano tirate un po’ di fretta, poco curate e poco leggibili, probabilmente se il formato fosse stato quello standard comic book, potevano essere migliori.
Sicuramente la storia è godibile e chi l’ha comprato aspetterà di vedere il secondo numero, che sarà in fumetteria a marzo, se non ci sono ulteriori ritardi. Anche questo é un dato importante per un’autoproduzione.
Mi vorrei soffermare però su una cosa: in un momento in cui ci sono parecchi piccoli editori in fumetteria ed una moria di lettori ci sarà spazio per una nuova serie fantascientifica? Forse sarebbe meglio pensare questa autoproduzione come una miniserie.
Per il resto un mio in bocca al lupo a Carmine Amoroso (testi), Daniele Di Mauro (trama), Ernesto Carbonetti (disegni), Raffaella Seccia (chine) e Raffty Comic Studio (colori – elab. 3D).
Heart of Chastity n. 1 (64 pagine in b/n, pubblicato da Medicina Nucleare , prezzo Euro 2,58)
Tavola estratta del n. 4 di Hearth of Chastity, miniserie pubbliocata dall'Editore Medicina Nucleare.
Se Tag 17 soffriva un pochino nel formato, con HoC la situazione é ancora più dolorosa, il formato non va assolutamente, sarebbe stato più conveniente, parla dal punto di vista dei disegni, proporre un formato comic book, dal momento che la miniserie esce come supplemento alle normali pubblicazioni Medicina Nucleare.
Ed in questo senso l’opera ha un certo vantaggio, chi ha comprato altre cose di MedNu andrà sicuramente a dare almeno una sbirciatina a questo fumetto e molti lo acquisteranno.
La storia: è un tentativo interessante, anche provocatorio di proporre una variante erotico-fantascientifica di un tema sacro. Un bel coraggio da parte di un’autore esordiente. Bisognerà vedere come si dipanerà negli altri tre numeri della mini.
Al contrario di Tag 17 i protagonisti entrano in scena a poco a poco e alla fine abbiamo ben chiaro in testa l’evoluzione della storia. I disegni sono ottimi, una tecnica mista che fa dell’uso del computer il suo punto di forza. Un uso sapiente della luce che fa risaltare le figure. Poco uso purtroppo di fondali e quindi una certa staticità delle figure, a causa anche dei molti primo piano, alcune pagine sembrano dei piccoli portfolio, ci vuole un po’ di lavoro per far diventare questa storia un vero e proprio fumetto. Il lettering è troppo grande rispetto al formato dell’albo. Ci sono dei rimandi a Bill Sinckiewicz (spero di averlo scritto bene) ma anche un tentativo di superare il buon Bill. Come prima prova è abbastanza buona.
Due riflessioni importanti. La prima: anche se è giusto l’aver pensato la storia in una miniserie di 4 numeri, credo che ad un singolo autore esordiente per presentarsi bastava una buona storia anche di sole 24 pagine, 248 potrebbero essere troppe come prima opera. La seconda: Alessandro Boni si presenta sul mercato fumettistico imboccando una direzione precisa quella del fumetto erotico con valenze avventurose-fantascientifiche e simili, ma erotico. A questo punto, affinando la tecnica ed alcune piccole imprecisioni, è in quella direzione che dovrà lavorare in futuro, senza perdersi in altre ed inutili sperimentazioni, per potersi ritagliare un suo spazio ben preciso e non finire nel limbo degli autori esordienti o addirittura peggio adattarsi ad altri stili solo per guadagnarsi la ‘pagnotta’.
Considerazioni finali: “Tag 17″ e “Hearth of Chastity” sono due opere molto diverse ma, con dei punti in comuni, con degli autori che hanno tanta voglia di esprimere il loro potenziale, che possono essere interessanti, se eliminati alcuni difetti di gioventù, ed in cerca di un pubblico interessato a questo tipo di produzione. Due opere che i rispettivi autori ed editori sapranno promozionare adeguatamente alle varie mostre mercato e di cui si parlerà ancora nei prossimi mesi, anche sulle pagine di fumettomania.
Opps dimenticavo… Tag 17 n. 1 voto 5,75; Heart of Chastity n. 1 voto 6,00. e con i tempi che corrono non sono dei brutti voti!
P.S. Proprio mentre terminavo quest’articolo mi sono arrivati i nuemri 2 e 3 di HoC e il comicato stampa della maximus press Studio
Il fumetto erotico-comico che sta sbancando negli USA !!!
di Max Capogna
Ciao, mi chiamo AlulA Be Bop e sono nata dalla irrequita matita di Max Capogna autore dei miei racconti erotico-comici.
Abito tra la realtà di tutti i giorni e il “Mondo Duale”. (Il luogo dove si materializzano le fantasie represse della gente: chi riesce ad entrarvi, scopre un’altro se stesso o meglio quel se stesso che sogna di essere nelle fantasticherie di tutti i giorni. Gli esseri duali possono vivere contemporaneamente in due dimensioni, una duale e una reale, trasformandosi quando vogliono in quello che vogliono.
Purtroppo AlulA dotata di un’indomabile e sbrigliata fantasia sessuale non riesce in nessun modo a controllare i suoi istinti più nascosti e si trasforma nei momenti sbagliati in una Bionda dalle curve stratosferiche perennemente affamata di sesso allo stato puro). Se avete anche voi un doppio in quel mondo ci incontreremo sicuramente, ma forse potremo farlo anche qui, ora. Basta un pò d’immaginazione e il gioco è fatto…però io sono mOOOlto generosa e vi voglio dare qualche indizio in più.
“Entrate anche voi nel mondo fantastico ed affascinante della prorompente bomba sexy del fumetto mondiale AlulA Be Bop, le sue forme sono indimenticabili e sono sicuro che alimenteranno le vostre fantasie.” G. Floriano – Comicsxxx
Attualmente sono in vendita 3 titoli pubblicati negli USA e reperibili fino ad esaurimento sul mio sito personale: www.karthea.com/alula
#1 – The Origin.
#2 – AlulA & Bettie in: Crash in the Dual World.
#3 – Slave of Myriax in : The Punisment isle.
In preparazione: un numero con una storia breve e altri disegni inediti dal titolo provvisorio “Pesce Legato e Pesce Libero”
illustrazione dell'autore
Allo studio: # 4 – AlulA Be Bop e il Mistero delle Verghe D’oro.
Venite a conoscermi, oltre ai miei Albi potrete trovare una ricca galleria libera; sensuali fondiscrivania e molto altro ancora…dovete solo seguirmi. Vi prometto che non ve ne pentirete.
Io sono pronta, volete giocare con me…
Tutti i diritti riservati ©Max Capogna / Sound & Vision Intl., Inc.
2565 Broadway #245 New York, NY, 10025 – USA
per ulteriori informazioni o per contattare direttamente l’editore scrivete un
E-mail : alula@karthea.com
(In inglese, italiano o qualsiasi altra ligua vi piaccia usare).
PORTFOLIO: GIANCARLO RIZZO
Nato e residente a Messina. Dopo cinque tristi anni passati a studiare elettronica decide di dedicarsi al mestiere di illustratore e grafico. Nel 1985 frequenta il corso regionale all’ECAP e subito dopo comincia a lavorare in un’agenzia pubblicitaria. Realizza storyboard, layout e illustrazioni con qualunque tecnica e si occupa anche di grafica e art direction; quando capita realizza anche piccole animazioni per la pubblicità.
Ecco una delle belle tavole di Giancarlo Rizzo, tratta da una storia in italiano ancora inedita.
Nel tempo libero disegna i fumetti scritti da Vincenzo Tripodo, che nel tempo occupato fa il regista e l’attore. Il primo fumetto “Vermi” viene pubblicato da una rivista veneta nel 1988. Nel 1990 un’editore di Messina pubblica due storie per bambini a carattere religioso da lui stesso sceneggiate. Poi partecipa a mostre e collettive, insegna disegno nei corsi organizzati dall’assessore Gaetano Giunta del Comune di Messina e grafica e illustrazione all’ECAP.
Dal 1995 è libero professionista e free-lance.Attualmente disegna i fumetti scritti dall’olandese Robert Engelberts per il mercato olandese e tedesco. È anche al lavoro su una biografia storica, scritta da Vincenzo Tripodo, che dovrebbe vedere la luce quest’anno.
Quest’autore messinese è l’ennesimo che incontriamo nel corso della nostra attività.
A questo punto ci chiediamo: come mai tutti questi giovani, e meno giovani, messinesi non sono riusciti in tutti questi anni a fare gruppo per proporsi alle varie fiere nazionali?
Possibile che non ci sia stato su Messina un Editore, anche piccolo, che facesse loro da veicolo trainante con delle mostre espositive prima e ripeto con un volume dopo? Mah, misteri del fumetto e misteri della nostra realtà meridionale, comunque.
Altro stile e altra storia a fumetti sempre di Giancarlo Rizzo, anche questa inedita.
Le tavole di quest’autore sembrano davvero interessanti sia come inpostazione generale sia come equilibrio del nero e del bianco. Giancarlo possiede una facilità di lavorazione spaziando tra più stili grafici, e diverse tematiche, basti vedere le due immagini di questa pagina e la terza nella sezione ” Autori”.
Il fatto che in questo momento pubblichi per un mercato straniero, olandese e tedesco, è sicuramente sintomo di una sicura maturità artisitca ma anche della difficolta che tanti autori giovani, givani nel senso del numero dei lavori da loro realizzati, hanno in questo momento in italia.
Sarà sicuramente una delle nostre priorità proporlo nel miglior modo possibile sul web e sul cartaceo.
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- La copertina del n.1 di Tag 17 , ad opera di Pino Rinaldi
- La copertina del n. 3 di Hearth of Chastity, pubblicata dall’editore Medicina Nucleare.
- Tavola estratta del n. 4 di Hearth of Chastity, miniserie pubbliocata dall’Editore Medicina Nucleare.
- Ecco una delle belle tavole di Giancarlo Rizzo, tratta da una storia in italiano ancora inedita.
- Altro stile e altra storia a fumetti sempre di Giancarlo Rizzo, anche questa inedita.








